Be Free svolge opera di sensibilizzazione, informazione e formazione per:
· Operatrici dei Centri Antiviolenza
· Operatrici/operatori dei Servizi anti-tratta
· Operatori sanitari, sociali e delle forze dell'ordine
· Scolari e studenti
· Giovani
· Immigrate/i
· Giornalisti
Be Free vuole essere un “laboratorio permanente” di metodologie di accoglienza e sostegno, di ricercazione, progettazione, formazione, nel quale elaborare le tematiche affrontate in anni di lavoro frontale, per mettere a punto metodologie aggiornate, efficaci, innovative, per andare “dentro” l'accoglienza con strumenti più “pensati”, per andare “oltre” l'accoglienza studiando e concettualizzando buone pratiche, suggerendo modelli di intervento, agevolando la elaborazione di linee-guida da rendere disponibili ad un costruttivo dibattito con gli altri enti e da segnalare all'attenzione delle politiche sociali.
Be Free è il luogo del confronto democratico, orizzontale, sinergico, è il tempo del riconoscimento di ciascuna/o e di tutte/i nella certezza che dare valore ai diritti delle persone che accogliamo/sosteniamo equivale a dare valore a noi stesse/i.
Be Free attua e programma le sue attività partendo dalla convinzione che le persone in difficoltà non sono “criticità” di un sistema perfetto, ma sintomi ed evidenze dell'imperfezione. Dunque, tutta la società deve occuparsene.
Be Free ha maturato la certezza che le vittime di tratta, violenze, discriminazioni non debbono essere espulse dal contesto delle persone “rispettabili” ma coinvolte in modelli di accoglienza di tipo olistico, non giudicante, volti all'integrazione dei diritti umani improntati alla pratica delle relazioni politiche tra donne, per favorirne l'empowerment.
Be Free pensa che le vittime di tratta, violenze, discriminazioni possono essere rivittimizzate se ci si approccia a loro con sentimenti di pietà, senso d'alterità, atteggiamenti giudicanti.
Be Free è consapevole che tratta, violenze e discriminazioni sono reati contro i diritti umani, e contro i diritti umani di genere.
Be Free pensa che tutta la comunità deve essere coinvolta nella costruzione di relazioni rispettose, che tutte-i devono poter ascoltare parole diverse da quelle normalmente diffuse, che nessuno può sottrarsi al valore civile di percepire le problematiche altrui, e di sentirsene coinvolto.