campagne internazionali contro la violenza sulle donne

Sulle Ande Argentine- foto di Danilo Palmisano

Le donne di Srebrenica- foto di Danilo Palmisano

le parole non bastano più

Dona ora 2 euro fino al 10 marzo, sosterrai anche lo sportello donna dell\'ospedale San Camillo di Roma, gestito Be Free.

contra violencia

 

Scuola estiva Be Free un’occasione per riflettere sul potere

Questioni di Potere.

In arrivo la IV Scuola Residenziale estiva di BeFree – edizione 2014.

30 agosto – 3 settembre 2014
Convento di Santa Maria del Giglio
Bolsena (Vt)

Dibattiti, tavole rotonde, laboratori, approfondimenti con esponenti di spicco della politica, dell’associazionismo, del mondo della cultura e dello spettacolo.

Le donne e il potere, una questione sempre controversa , un nesso contraddittorio e complesso che richiede elaborazioni teoriche originali, interpretazioni innovative, al di fuori di ogni retorica e esemplificazioni. Questa l’ambizione a cui punta la scuola estiva di Be Free che avrà luogo dal 30 agosto al 3 settembre 2014 presso il Convento Santa Maria del Giglio di Bolsena.

Giunta, dopo i successi degli anni trascorsi, alla sua IV edizione, la scuola estiva di Be free quest’anno intende esplorare le diverse articolazioni e implicazioni del potere, nonché le sue manifestazioni storiche e contemporanee, indagando il suo intreccio profondo con il presente, con una crisi economica e sociale che si declina sempre di più crisi dell’autorità maschile.

Si discuterà del potere in tutte le sue declinazioni, come dispositivo normativo e di controllo della soggettività femminile, come ordine simbolico del maschile che ha inglobato la soggettività delle donne riducendole ad una subalternità monolitica, ma anche potere come aspirazione, da raggiungere con modalità strumentali a quella stessa subalternità, o, al contrario, con modalità oppositive e liberatorie, agendo la dimensione politica del conflitto.

E ancora parleremo di potere come pratica intimamente rivoluzionaria, sia nella dimensione pubblica che nella dimensione più legata alla propria identità sessuata femminile; il potere, come impalpabile e incombente oggetto del desiderio, miccia che accende i conflitti fra donne che, a loro volta, hanno di fatto ostacolato il raggiungimento di una posizione autorevole.
Tra le relatrici avremo storiche come Maria Paola Fiorensoli, che ci racconterà la traiettoria del Re Carlo VII Delfino di Francia dall’originale punto di vista di sei donne straordinarie, e Fiorenza Taricone che parlerà dell’affermazione
di un pensiero femminile/femministe a cavallo tra l’ottocento e il novecento, con la politica Laura Cima, autrice de il complesso di Penelope e Anna Simone che attraverso il suo libro “I talenti delle donne” ci parlerà di donne autorevoli che attraverso le loro biografie e scelte individuali hanno fatto la “differenza” ponendosi irriducibili alla narrazione di superficie dell’universo femminile.
Pedagogiste e comunicatrici (Alessia Murone, Francesca Borrusio, Loredana Lipperini, Pina Caporaso),ci aiuteranno a definire i sistemi formativi come omogeneizzanti del potere e Margherita Giacobino, che ci introdurrà al Potere dell’ erotico in Audre Lore.
L’istituto carcerario in tutte le sue forme storiche e contemporanee sarà affrontato da Rossella Postorino, autrice de “Il corpo docile” e dalle operatrici antitratta di Be Free, che dal 2009 lavorano nel C.I.E. Ponte Galeria (Roma)
Il potere nel senso di “empowerment” sarà discusso a partire dall’esperienza del gruppo di automutuaiuto per donne vittime di violenza condotto dalla psicologa di Be Free Francesca Esposito e raccontato dalle protagoniste di questo insolito progetto, significativamente chiamato “Le fenici volano verso Itaca”.
Il rapporto tra donne della politica e potere politico sarà al centro di un’intera mattinata cui interverranno parlamentari e consigliere dei governi territoriali, quali Celeste Costantino, Marta Bonafoni, Gabriella Gramaglia, Eleonora Forense, Valeria Fedeli, Mara Mucci, Elettra Deiana

Un’ampia sessione sarà dedicata alla questione del protagonismo femminile nelle mafie con il contribuito Alessandra Dino, docente di sociologia dell’ università di Palermo, Franca Imbergamo, PM antimafia, Francesca Kock, Casa Internazionale delle donne e Cinzia Paolillo, presidente associazione antimafia daSud.

Del potere maschile si discuterà con Lorenzo Gasparrini, di “Maschile plurale”, attivista e blogger di questouomono.

L’ultimo giorno si parlerà di femminismo oltre ogni stereotipo, con Lidia Campagnano e con la discussione del documento di BeFree “L’arte di uccidersi fra donne”.

Laboratori, spettacoli teatrali e momenti ludici, inclusi esercizi mattutini di risveglio energetico, faranno da cornice alla Scuola Estiva.
Particolarmente curata sarà l’alimentazione (presto pubblicheremo i menu giornalieri) e sarà possibile ottenere pasti speciali per problematiche alimentari.

info e costi: Gaia 339 3803389 oppure befree.scuolaestiva@gmail.com

Programma

Locandina 

 

A BOLOGNA UN FESTIVAL LEGATO AL REGIME ERITREO: ANCORA UNA VOLTA, “ITALIANI BRAVA GENTE”.

Be free cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni esprime la propria solidarietà nei confronti delle proteste messe in campo da diverse Associazioni della diaspora eritrea, in occasione del Festival Bologna Eritrea che si terrà presso l’Arena Parco Nord dal 4 al 7 luglio 2014 ( qui l’appello alla mobilitazione http://eritreademocratica.wordpress.com/)

 Riteniamo che la concessione di un’area comunale per lo svolgimento di un Festival legato al regime del Presidente Afewerki sia un’ulteriore violenza per le migliaia di Eritrei che ogni mese a rischio della propria vita sono costretti a fuggire dal loro Paese.

La Special Rapporteur sulla situazione dei diritti umani in Eritrea dell’ ONU, Sheila B. Keetharuth, nel rapporto 2013 afferma che, stando alle stime dell’ UNHCR – Agenzia Onu per i rifugiati- più di 4000 eritrei, inclusi minori non accompagnati, lasciano il Paese ogni mese nonostante gli ordini di “sparare per uccidere” attuati dalle guardie di frontiera e gli estremi pericoli lungo le vie di fuga.

L’estensiva militarizzazione di tutti gli aspetti della vita in Eritrea, la paura e l’esperienza del servizio militare nazionale, la detenzione arbitraria e gli abusi e torture subiti dai detenuti sono tra le principali ragioni che costringono gli Eritrei a fuggire.

Anche Human Right Watchs è chiaro nel condannare il regime di Afewerki: nel suo World Report 2103 si afferma che “tortura, detenzione e repressione della libertà di espressione e di associazione rimangono routine in Eritrea. Non sono state tenute elezioni da quando l’Eritrea ottenne l’indipendenza nel 1993, la Costituzione non è mai stata implementata e i partiti politici non sono permessi […] Gli eritrei sono soggetti a incarcerazione senza alcun processo. Torture e abusi in prigione sono all’ordine del giorno”.

La strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013, nella quale sono morte 366 persone,  e le cui immagini sono ancora davanti ai nostri occhi, non può che obbligarci a prendere una netta posizione nel condannare qualsiasi tentativo di complicità con il regime eritreo da parte delle Istituzioni Italiane, che ancora una volta dimostrano come l’Italia non abbia nessuna intenzione di mettere in discussione il suo passato coloniale e come nella Fortezza Europa non ci sia spazio per la tutela dei diritti.

Per questo motivo Be free aderisce all’appello del Coordinamento Eritrea Democratica e invita tutti e tutte alla

MANIFESTAZIONE A BOLOGNA

CONTRO IL FESTIVAL DEL REGIME ERITREO

5 LUGLIO 2014 ORE 17

PIAZZA MAGGIORE

info:

http://eritreademocratica.wordpress.com/

http://www.eysc.net/

Scuola politica Be Free, IV edizione: “Questioni di potere”

Scuola politica Be Free, IV edizione: “Questioni di potere”

Presso il Convento Madonna del Giglio di Bolsena (Vt)
30 agosto-3 settembre 2014

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Ecco il programma:

Sabato 30 agosto

Ore 15:00 Arrivo

Ore 16:30 APERICORSO Presentazione scuola e staff,

Oria Gargano, Gaia Brunetti, Sara Pollice, Anna Verdelocco, Angela Ammirati, Antonella Petricone

saluti istituzionali.

Ore 17:00 Laura Cima, scrittrice, “Il complesso di Penelope”

Ore 18:00 Anna Simone, sociologa, “Le donne e il potere”

Ore 20:00 Cena

Ore 21:00 Spettacolo teatrale con e di Francesca Romana Miceli Picardi

 

Domenica 31 agosto

Ore 8:30 Risveglio energetico

Ore 9:00 Colazione

Ore 10:00 Maria Paola Fiorenzuoli, storica, “Sei donne per un Re”

Ore 11:00 pausa caffè

Ore 11:50 Fiorenza Taricone, Storica. Univ studi di Cassino e Lazio Meridionale, “Emancipazione come potere?”

Ore 12:30 Dibattito

Ore 13:30 Pranzo

Ore 16:00 Alessandra Chiricosta, filosofa e studiosa di arti marziali, “Il potere della forza guerriera”

Ore 18:30 Patricia Pulido, presidente Acaf, “Il potere economico gestito dal basso”

Ore 20:00 Cena

Ore 21:30 Laboratorio teatrale a cura di Giusi Cicciò “Il potere che voglio” a seguire, spettacolo teatrale “Forse forse forse…”

Lunedì 1 settembre

Ore 8:30 risveglio energetico

Ore 9:00 colazione

Ore 10:00 Il potere dell’esperienza
Gruppo di auto-mutuo aiuto  di Be free “La Fenici che volano verso Itaca”
presenta Francesca Esposito, psicologa-consulente Be Free

Ore 11:00 Pausa caffè

Ore 11:50: Il potere dell’educazione
Alessia Muroni,  storica dell’arte
Francesca Borrusio, docente di Scienze della formazione Roma Tre
Pina Caporaso, docente, blogger, socia Archivia, Rete donne 2013
Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice

Ore 12:30: Dibattito

Ore 13:30 pranzo

Ore 17:00 Le istituzioni totali, il carcere
Rosella Postorino “il corpo docile”
Il C.I.E.
a cura dello staff di Be Free a Ponte Galeria

Ore 18:00 Lorenzo Gasparrini, Maschile plurale, “Mascolinità: un ruolo di potere?”

Ore 20:00 Cena

Ore 21:30 Spettacolo teatrale vincitore del premio Franca Rame 2014

Martedì 2 settembre

Ore 8.30 Risveglio energetico

Ore 9:00 Colazione

Ore 10:00 Potere donne e istituzioni
Milvia Spadi, giornalista, “Intervista ad Andreotti su Santa Caterina da Siena”
Segue tavola rotonda con le Politiche
Celeste Costantino, Marta Bonafoni, Valeria Fedeli, Eleonora Fiorenza, Mara Mucci, Elettra Deiana
coordinano Vittoria Tola, delegata nazionale Udi (Rm) e Maura Misiti, ricercatrice CNR

Ore 11:50 Pausa caffè
Ore 12:30 Dibattito
Ore 13:30 Pranzo

Ore 16:00 laboratorio teatrale a cura di Giusi Ciccò “Il potere che voglio”

Ore 18:00 Donne e mafia, intervengono:
Alessandra Dino, sociologa, università di Palermo
Cinzia Paolillo, Presidente di Dasud
Francesca Koch, presidente della Casa internazionale delle donne di Roma
Franca Imbergamo, magistrata antimafia
Coordina Angela Ammirati, Be Free

Ore 20:00 Cena

Ore 21:30 Festa di saluto alla libreria della donne di Bolsena

Mercoledì 3 settembre

Ore 8:30 Risveglio energetico

Ore 9:00 Colazione

Ore 10:00 Lidia Campagnano,  scrittrice e giornalista, “Il potere del femminismo”

Presentazione del documento-manifesto di BeFree: “L’arte di uccidersi tra donne”

Ore 11:00 Pausa caffè

Ore 11:50 Restituzione

Ore 13:30 Pranzo

Partenza

La quota comprensiva di pensione completa è di 350,00 euro (entro e non oltre il 30 luglio 2014)
Per informazioni: Antonella 3492661601 -  Gaia 339 3803389
Per iscrizioni email: befree.scuolaestiva@gmail.com
 

Staff scuola estiva Be Free: Oria Gargano, Gaia Brunetti, Sara Pollice, Anna Verdelocco, Angela Ammirati, Antonella Petricone

 

 

“Le cose cambiano”, Roma

Molto bello l’appuntamento conclusivo del progetto “lecosecambiano” che si è svolto lo scorso14 Maggio presso il Teatro dell’opera .

Davvero apprezzabile la scelta di limitare gli interventi istituzionali (erano presenti l’assessore alla scuola Alessandra Cattoi e il sindaco Ignazio Marino), interventi che comunque sono stati misurati e non hanno invaso lo spazio dedicato sopratutto alla restituzione di un percorso che ha coinvolto  quasi 2.500 giovani. (…)

ANCHE LE DONNE NIGERIANE DEPORTATE, COME LE STUDENTESSE DI #BRINGBACKOURGIRLS, A RISCHIO DI ESSERE VENDUTE O AMMAZZATE.

In data 14 maggio 2014 un volo Frontex ha deportato circa 40 uomini e donne nigeriani, prelevati in mattinata dalle celle del CIE Ponte Galeria e caricati su un furgone alla volta di Fiumicino.

Tra questi una donna nigeriana, E., che aveva denunciato la settimana scorsa le violenze domestiche subite dal suo convivente, e che si era rivolta a un commissariato romano per chiedere aiuto. Colpita da un precedente decreto di espulsione, la donna è stata tradotta a Ponte Galeria e in pochi giorni deportata, senza che le Associazioni avessero il tempo di incontrarla e di far scattare le procedure di protezione previste per legge.

In Italia infatti la legge 119/2013 di contrasto alla violenza di genere prevede, all’art. 18 bis, per le donne straniere che denunciano i maltrattamenti subiti, il rilascio di uno speciale permesso di soggiorno su parere del Pubblico Ministero incaricato delle indagini.

La deportazione di E. quindi, oltre che ad essere inumana come tutte le deportazioni, è avvenuta anche in violazione della legge.

 Un altro grave tentativo di deportazione è avvenuto nei confronti di una ragazza nigeriana seguita da Be free cooperativa, che ha depositato denuncia querela contro la sfruttatrice che l’ha condotta in Italia, secondo i meccanismi tipici della tratta di esseri umani.

A fatica Be free, tramite la legale e il sostegno di altri enti di tutela dei diritti umani coinvolti è riuscita a bloccarne la deportazione.

Be free ribadisce che l’art. 18 TU 40 d.to leg.vo 286/98 NON PREVEDE L’OBBLIGATORIETA’ DELLA DENUNCIA AFFINCHE’ SCATTINO I MECCANISMI DI PROTEZIONE DELLE VITTIME.

Pertanto, già il fatto che per una donna incappata nelle maglie della detenzione amministrativa sia invece ritenuta obbligatoria la denuncia rappresenta quanto meno una applicazione restrittiva e claustrofobica della legge che ha fatto dell’Italia un Paese all’avanguardia nella lotta al traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento.

La direttiva europea 36/2011, relativa alla prevenzione e alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime, recepita dal Governo Italiano attraverso il decreto legislativo 24/2014 entrato in vigore il 28 marzo garantisce la protezione delle vittime anche nella fase di emersione, quella fase delicatissima cioè in cui la donna per la prima volta inizia a fidarsi e raccontare la propria storia di sfruttamento.

Le Istituzioni italiane si stanno spendendo nella mobilitazione internazionale #BringBackourgirls, per far tornare a casa le studentesse rapite nel Borno State dai miliziani di Boko Haram.

Le donne nigeriane nel nostro Paese sono invece rinchiuse nei CIE, a rischio di deportazione, senza alcuna tutela che possa sottrarle allo sfruttamento sessuale intensivo a cui sono sottoposte.

 BE FREE cooperativa contro tratta violenze e discriminazioni denuncia pertanto le deportazioni indiscriminate dal CIE Ponte Galeria, e, insieme alle numerose Associazioni e Movimenti che a diverso titolo lottano contro l’esistenza stessa di questi luoghi, chiede la CHIUSURA IMMEDIATA dei CIE DI TUTTA ITALIA.