#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

#befreefromviolence

esposizione 2 ottobre Spazio Factory Pelanda (ex Mattatoio) Testaccio

 

EUROPEAN PROTECTION, NOW!

EUROPEAN PROTECTION, NOW!

 
Questo è un appello della società civile italiana. E’ una richiesta che vuole una risposta rapida perché quello che sta affrontando l’Italia è un momento delicato: come era facilmente prevedibile, gli sbarchi si stanno intensificando. Secondo l’UNHCR “Il numero di arrivi via mare nei primi tre mesi del 2015 è sostanzialmente uguale al dato del 2014 quando l’operazione Mare Nostrum era in pieno svolgimento”. Ad oggi, in poco più di tre mesi, si sono registrati 900 tra morti e dispersi in mare, un numero più di 30 volte superiore a quello del 2014. Questa è la prova che, come già denunciato in un precedente appello, la fine di Mare Nostrum non è servita a diminuire il numero di persone in arrivo ma, anzi, ad aumentare il numero delle morti in mare.
 
Nel giro di poche ore il nostro paese potrebbe trovarsi a fare i conti con un sistema d’accoglienza che, da tempo, le organizzazioni denunciano essere già al collasso. Le migliaia di persone in arrivo sono uomini, donne e bambini in fuga da conflitti e regimi oppressivi. E’ loro diritto ricevere, e nostro dovere garantire, protezione e accoglienza, anche in base ad accordi internazionali di cui l’Italia e l’Europa sono firmatarie. 
 
Per questi motivi chiediamo:
 
- agli Stati Membri dell’Unione europea, alla Commissione europea e al Parlamento europeo, di stabilire regolari operazioni europee di ricerca e soccorso in mare delle imbarcazioni in difficoltà (SAR), anche oltre il limite delle 30 miglia marine;
- al Governo italiano di predisporre un piano strutturale e di accoglienza “diffusa” che garantisca, entro luglio 2015, la trasposizione delle Direttive europee 2013/32 e 2013/33 - denominate Direttive “accoglienza” e “procedure” – al fine di superare definitivamente la logica emergenziale. In particolare, il Governo deve facilitare la dismissione dei maxi centri profughi (CARA) e di un sistema di accoglienza straordinaria formale e informale, scarsamente efficiente e incapace di garantire protezione, accoglienza, integrazione e talvolta caratterizzato da collusioni con la criminalità organizzata; 
- al Parlamento italiano e alla sua nuova Commissione d’inchiesta parlamentare su CIE, CARA e centri per migranti (inclusi i CAS) di monitorare rigorosamente i sistemi di prima e seconda accoglienza.

Giornata internazionale della Slow Art con #befreefromviolence

 

imagesCAS2QSHDLOGOCASA slow art

11 Aprile 2015


#befreefromviolence alla Giornata Internazionale della SlowArt

Un’esposizione/evento  presso la Casa internazionale delle donne (Via San Francesco di Sales , Roma) dalle ore 17:00 in poi.

Grazie alla collaborazione di ArtRomEvents e alla generosità di artisti nazionali e internazionali

Organizza: BeFree cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni

 

#befreefromviolence

è la campagna contro la violenza sulle donne che da settembre scorso è diventata virale, ed ha visto una molteplicità di eventi realizzati nei territori per sensibilizzare l’opinione pubblica e per realizzare un’azione di fundraising per sostenere BeFree Cooperativa Sociale contro tratta violenze discriminazioni.

La campagna #befreefromviolence è stata disegnata pro bono dall’ agenzia di comunicazione Ogilvy&Mather/Blue Hive, ed ha coinvolto 27 artisti nazionali ed internazionali che hanno donato le loro opere per sostenere la campagna.

Lo Slow Art Day (www.slowartday.com) Slow Art è una nuova modalità di approccio all’esperienza artistica riconosciuta e promossa in tutto il mondo. Il Movimento Internazionale di Slow Art, nato a New York nel 2009, vanta ormai adepti in tutto il mondo.

Negli incontri di Slow Art viene chiesto agli osservatori di scegliere un’opera e fermarcisi di fronte per 5 minuti. Grazie al tempo, il vissuto personale emerge lasciando spazio a ricordi, desideri, suggestioni che, più di una non necessaria formazione accademica, diventano chiavi per una nuova lettura delle opere. 

ArtROMEvents (www.artromevents.com) Si occupa dell’organizzazione e conduzione degli eventi di Slow Art sul territorio romano, celebrando dal 2010 le Giornate Internazionali in collaborazione con New York.

BeFree nasce nel 2007 e mette al centro della propria attività l’azione di contrasto alla violenza contro le donne, alla tratta di esseri umani e alle discriminazioni affrontandole in tutta la loro complessità nel sistema che le genera e le rafforza. Bisogna dunque attivare, per contrastare efficacemente la politica della negazione, una serie di interventi diversificati, ma tuttavia coerenti con l’ottica di base, improntata al valore dei diritti umani di genere con l’obiettivo di favorire modificazioni positive nella percezione socialmente diffusa sulle donne, gli altri, le diversità, e di veicolare una cultura della relazione e del rispetto.

La Casa Internazionale delle donne è il prodotto del Movimento Femminista, ovvero la rivoluzione incruenta e vincente che, a partire dalla seconda metà del Novecento (il “secolo delle donne”, secondo la felice definizione di Howsbowm) ha permeato di sé le politiche, le culture, i comportamenti, iniziando una lotta – poderosa, benché non ancora compiuta – contro i pregiudizi, le discriminazioni, le negazioni di diritti, le violenze, le disparità che storicamente colpiscono il genere femminile.

Oggi la Casa è un riferimento importante per i territori (cittadini, nazionali, internazionali), è un laboratorio nel quale le donne sperimentano il fare con e per le altre.

Sabato 11 aprile dalle 17.00 in poi alla Casa Internazionale delle Donne sarà possibile visionare le opere realizzate per BeFree, ascoltare le parole di alcuni degli artisti che racconteranno se stessi e la propria esperienza creativa, dialogando con il pubblico, e… assaggiare le squisitezze del ristorante della Casa ed acquistare le opere per sostenere BeFree.

ELENCO DEGLI ARTISTI

Alessandra Carloni

Anita Kunz

Cecilia De Paolis

Elena Boccoli

Enrico Manera

Fabio Imperiale

Giancarlo Neri

Mariagrazia Dardanelli

Marilena Pasini

Marina Biagini

Mark Kostabi & Tony Esposito

Marzia Gandini

Michel Pellaton

Pam Glew

Patrizia Trevisi

Roxy Deva

Susanna Cascella

Susannah Baker Smith

Tara McPherson

Valentina Sisto

Vibrisse

Yvonne Ekman

 

Progetto SCIALUPPA contro la violenza sulle donne

Invito  conferenza stampa 


imagesCAS2QSHD

Mercoledì 11 Marzo  ore 12:00
Casa Internazionale delle Donne( sala Tosi)
Via della Lungara, 19 - Roma 

Al via il Progetto Scialuppa contro la violenza alle donne

3357688458:
Un numero verde risponde alle donne in difficoltà 
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00
A partire dal 16 Marzo, è attivo il servizio Scialuppa presso la Casa Internazionale delle Donne

S.C.I.A.L.U.P.P.A.  è un acronimo (Servizio di Consulenza, Informazione e Accoglienza nelLUrgenza Per Progetti di Autodeterminazione), ma è anche un’evocazione: lo strumento agile che può portare fuori dal disagio.

Chi lo realizza: il Consorzio Casa Internazionale delle Donne (CIdD) in partnership con  Be Free, Il Cortile, Cora Roma onlus.

Perché: Perché la (CIdD) e le associazioni di donne che la abitano e la fanno vivere, conoscono bene la complessità del disagio che le donne possono incontrare e le problematiche che attraversano le loro esistenze. Questioni che declinate al femminile sono definite “questioni di genere”.

Quali disagi?
La violenza nelle relazioni intime, agite da un partner o da un ex-partner;
La violenza istituzionale;
La violenza subita e/o assistita dalle bambine e dai  bambini;
Le difficoltà legate alla ricerca e/o alla perdita del lavoro.
Come intervenire?
Mettere a sistema interventi e servizi per accompagnare e sostenere le donne, le bambine e i bambini nei percorsi personalizzati, co-costruiti e flessibili.
Quali sono gli obiettivi generali?
Rompere il muro di silenzio e solitudine che isola le donne che vivono la condizione di violenza;
Creare un centro di empowerment per donne vittime di violenza e/o in difficoltà e per i/le propri/e figli/e;
Praticare un sistema di welfare “abilitante”;
Costruire una rete territoriale per integrare servizi e modelli innovativi di policy sociale.
 

Quali servizi?
Colloqui telefonici (analisi della domanda e orientamento ai servizi);
Consulenze specialistiche (antiviolenza, legale, psicologica, medico-sanitaria, orientamento e accompagnamento al lavoro, sostegno alla genitorialità);
Percorsi individuali e di gruppo nei vari ambiti;
Laboratori rivolti alle bambine e ai bambini.
Rivolti a chi?
Donne in difficoltà e/o vittime di violenza;
Bambini e bambine in difficoltà e vittime e/o testimoni di violenza;
Padri in difficoltà  e/o autori di atti violenti.
Chi lo finanzia?
il Fondo Otto Per Mille della Tavola Valdese

Reading
di Francesca Romana Miceli Picardi
 
Saluti Istituzionali
Francesca Koch (Presidente della Casa Internazionale)
Emiliano Monteverde (Assessore Politiche Sociali e dei Servizi alla Persona del Municipio I)
Un Rappresentante Progetti Italia Tavola Valdese

Interventi delle Associazioni Partner
Oria Gargano (Presidente Be Free)
Laura Storti (Presidente Il Cortile)
Claudia Piccini (Presidente Cora Roma Onlus)
 
Info Stampa
Angela Ammirati: 3663572521
Befree.ufficiostampa@gmail.com

SMS solidale per lo sportello H24 del San Camillo

logo_WW_ok2     imagesCAS2QSHD

AL VIA LA CAMPAGNA “LE PAROLE NON BASTANO PIÙ” 
PER FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE
AIUTA WEWORLD CON UN SMS O CHIAMANDO IL 45502

Dal 28 febbraio al 15 marzo è possibile sostenere WeWorld e donare 2 euro inviando un sms al numero solidale 45502 dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, TeleTu e TWT. 

I fondi raccolti serviranno a finanziare il progetto SOStegno Donna che mira a garantire sportelli di assistenza psicologica e sociale aperti l’intera giornata – H 24, con reperibilità notturna – sette giorni su sette nei Pronto Soccorso. Il Pronto Soccorso è proprio il luogo dove si può far emergere la violenza domestica, perché nonostante la maggior parte delle donne maltrattate scelga il silenzio, è qui che queste si rivolgono quando hanno bisogno di aiuto.

per info: sms solidale

Corso di formazione Befree2015 – Aperte le iscrizioni

Corso di formazione Befree 2015

imagesCAS2QSHD

“La violenza di genere, i diritti umani delle donne,
il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento”

Per informazioni e costi: befreecorso2015@gmail.com

Scarica il pdf

PROGRAMMA
18 APRILE- 26 GIUGNO 2015 

La formazione include momenti di lezioni frontali e momenti di lavoro interattivo, approfondimenti e
workshop con donne della cooperativa Befree che operano sul campo da anni

18 aprile
Presentazione del Corso e del Training team
Circle group
Apericorso

8 maggio
Che cos’è la violenza di genere
La violenza di genere: Cosa significano le parole “sesso” e “genere”? Cosa è un approccio basato
sul genere? Quali sono le definizioni di “violenza di genere”? Cosa è il “gender mainstreaming”?
La comunicazione sociale della violenza. Le Campagne: Noi.NO! e #befreefromviolence