LE INCHIESTE DI REPUBBLICA: UOMINI CHE COMPRANO DONNE- DI SARA FICOCELLI

Vittime di tratta, non prostitute.  Secondo l’ultimo Rapporto mondiale sugli abusi sessuali pubblicato dalla Fondation Scelles, la maggior parte delle donne che nel mondo si prostituisce si trova alle dipendenze di uno sfruttatore. È qui che entra in gioco la prima importante distinzione, perché “Queste donne – spiega Oria Gargano, fondatrice e presidente di BeFree, Cooperativa Sociale contro tratta, violenze e discriminazioni – non sono prostitute ma “prostituite” “.

Dai dati dell’Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime) e dell’Icmpd (International Centre for Migration Policy Development) emerge che la tratta ha fatto in Europa 52.340 vittime in soli 5 anni (dal 2003 al 2007) e nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (IOM) dai 2 ai 4 milioni, l’80% delle quali donne, di cui il 70% destinato allo sfruttamento sessuale. Una cifra approssimata per difetto, dato che, sempre secondo i dati Icmpd, per ogni vittima intercettata ce ne sono alter 59 che restano nell’ombra, e quindi, spiega Francesco Carchedi in La tratta di esseri umani – Alcuni aspetti delle principali forme di sfruttamento (IBS, 2012), “la parte sommersa del fenomeno è pari ad un’ampiezza di circa 60 volte superiore della parte conosciuta del fenomeno medesimo”.

Nella maggior parte dei Paesi del mondo mancano legislazioni adeguate contro la tratta e sono scarse le risorse messe a disposizione per la prevenzione e il contrasto. Le vittime, dal canto loro, sono restie a denunciare i propri sfruttatori anche in presenza di norme che potrebbero tutelarle. La questione è dunque molto complessa. Quel che è certo è che il fenomeno ha conosciuto un boom a partire dagli anni ’80 e ’90, soprattutto in seguito alle migrazioni dai Balcani e dai Paesi africani che si affacciano sul Golfo di Guinea. La caduta del muro di Berlino e l’effetto domino sugli altri Stati dell’ex blocco sovietico hanno accelerato il fenomeno della deportazione in Italia, spingendo in pochi anni, nel nostro Paese, orde di giovanissime sottoposte a varie forme di sfruttamento…..

LEGGI IL REPORTAGE COMPLETO, A CURA DELLA GIORNALISTA SARA FICOCELLI

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