BE FREE ADERISCE ALLO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE DELL’OTTO MARZO

Be free cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni  aderisce allo sciopero globale delle donne convocato in più di 40 Paesi nel mondo e , parte della rete Iodecido, partecipa al percorso NonUnaDiMeno che dal novembre  2016 ha visto la mobilitazione di migliaia di donne provenienti da tutta Italia per la scrittura di un Piano antiviolenza femminista dal basso.

A pochi giorni dalla sentenza  della Corte europea dei diritti umani  di Strasburgo, che ha condannato l’Italia per non aver protetto con rapidità una donna e il proprio figlio dalla violenza domestica perpetrata dal marito, arrivando ad essere quindi complice del tentato omicidio della donna e dell’assassinio del figlio, Be free ribadisce con forza che LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E’ VIOLENZA DI STATO, quando le Istituzioni non prevengono, proteggono e tutelano la vita delle donne,  quando minimizzano la violenza di genere e non garantiscono strumenti di sostegno adeguati a contrastare il fenomeno.

Tutti i Centri antiviolenza gestiti da Be free saranno attraversati l’otto marzo dalle parole d’ordine che hanno reso in tutto il mondo questa giornata un momento forte di lotta e autodeterminazione delle donne contro la violenza maschile e di genere: garantendone  i servizi  minimi, le donne dei Centri e le operatrici saranno presenti nelle piazze di Roma per ribadire che  vogliamo Non una donna di meno, perché uccisa dalla violenza maschile.

Leggeremo in piazza le lettere scritte dalle donne che in questi anni si sono rivolte ai Centri antiviolenza gestiti da Be free, perché possano parlare in prima persona e con la loro forza e esperienza di cosa significhi intraprendere un percorso di uscita dalla violenza, in un contesto in cui ci si ritrova spesso da sole a dover ricominciare tutta una vita da capo.

Ribadiremo che la società tutta deve farsi carico del problema della violenza contro le donne, e urleremo, con tutte le altre donne d’Italia e del mondo, che

“Se le nostre vite non valgono, allora noi scioperiamo!”

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