RIAPRE SPORTELLODONNAH24 PRONTO SOCCORSO SAN CAMILLO

                                                   

DOPO UNA PICCOLA PAUSA RIORGANIZZATIVA RIAPRE SPORTELLODONNAH24 NEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE SAN CAMILLO!

Dal 12 marzo 2018 le operatrici specializzate di Befree continueranno ad offrire il loro sostegno alle donne che si rivolgono alle cure mediche dopo aver subito atti di violenza di genere,

e lo faranno giorno e notte, per 365 giorni all’anno,

e lo faranno con la grande competenza costruita in 9 anni di lavoro frontale e di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera San CamilloForlanini.

SPORTELLO DONNA comincia la sua attività nel 2009, sulla scia di evidenze nate da una forte esperienza pregressa delle operatrici di Befree nei servizi antiviolenza,

che si incrociano con la sensibilità di un Ospedale consapevole e orientato a proporre e validare pratiche innovative.

Perchè quasi tutte le donne che sono state picchiate dal partner al punto di dover andare al pronto Soccorso dichiarano di essersi fatte male incidentalmente?

Perchè l’Ospedale non riesce ad accoglierle, a rassicurarle, ad aiutarle a mettersi in salvo?

In questi (quasi) 9 anni, SPORTELLODONNA ha sostenuto più di 3.500 donne che, “capitate” al servizio nell’acuzie di percosse subite (di norma, dal partner/ex-partner), hanno avuto l’opportunità di un sostegno specialistico (psicosociale, psicologico, legale, educativo…)

Ma altre buone pratiche si sono realizzate:

Una crescente sinergia con operatori del Triage, del Pronto Soccorso, dei Reparti, e, successivamente, la creazione di un Tavolo Antiviolenza, voluto dalla dott.a Maura Cossutta, Responsabile per l’ospedale Culturalmente Competente.

A questo tavolo hanno partecipato:

il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Direttore Amministrativo, il Primario del Pronto Soccorso Generale, il Primario del pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico, il Primario del pronto Soccorso Pediatrico, Caposala e Infermiere dei PS, il Responsabile del sistema GIPSE, la Responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia, la Responsabile del laboratorio di Genetica forense, , il Responsabile del Laboratorio di Tossicologia,   il Responsabile per il Risk-Management, le Psicologhe dell’Emergenza, il Medico legale.

Obiettivo di questo lavoro era la creazione di  un format condiviso che facilitasse l’emersione dei casi di violenza di genere fin dalla fase del Triage, e definisse il ruolo di ciascuno (Triagisti, medici, infermieri, operatrici di BeFree) nel percorso ottimale.

Da questo lavoro, sono state elaborate le PROCEDURE AZIENDALI PER LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE, deliberate dalla Direzione Generale e divenute riferimento ineludibile per la presa in carico delle donne che esperiscono violenze.

Dopo tutto questo lavoro comune, il San Camillo ha voluto INCLUDERE questa pratica d’eccellenza nella sua pratica di sostegno medico olistico, attento, articolato, ed ha deliberato di sostenere SPORTELLODONNAH24 anche finanziariamente.

Dopo una pubblica indizione di Bando, che BeFree ha vinto, DA OGGI SPORTELLODONNAH24 è una realtà.

UNA REALTA’ INNOVATIVA, CHE METTE AL CENTRO DELLE PRATICHE MEDICHE L’ATTENZIONE PER IL SOCIALE, E CHE CONSENTE AL SOCIALE DI INTERAGIRE IN MANIERA INTEGRATA CON LA STRUTTURA OSPEDALIERA.

SPORTELLODONNAH24 è diventato un format, che sa coniugare le esigenze di cura delle donne in acuzie di un problema fisico provocato da aggressioni con la sapienza di un approccio empatico, non giudicante, capace di condiurre le donne … verso l’uscita dalla violenza.

Ringraziamo We World per averci sostenuto in questi anni e per continuare a farlo anche adesso cofinanziando il nostro progetto.

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Al via il corso per specializzarsi nel sostegno alle vittime di tratta

CORSO PER SPECIALIZZARSI NEL SOSTEGNO
ALLE VITTIME DI TRATTA E SFRUTTAMENTO

SESSUALE NEI CENTRI
D’ACCOGLIENZA STRAORDINARI

   

Al via a Rieti il primo corso di formazione sull’emersione della vulnerabilità e sulle strategie multidisciplinari e di rete per una corretta presa in carico

In Migrazione e Be Free Cooperativa Sociale contro tratta, violenze e discriminazioni organizzano con la Prefettura-Ufficio Territoriale di Governo di Rieti  un innovativo e specialistico percorso di formazione dedicato a chi opera nella relazione d’aiuto all’interno dei Centri di Accoglienza Straordinaria.

Dal 15 Gennaio al 13 Febbraio 2018 a Rieti sarà sviluppato un percorso formativo sperimentale di 55 ore per rispondere ad una nuova complessità che si vive sempre di più  nella gestione dell’accoglienza dedicata a richiedenti e beneficiarie di protezione internazionale.  Il fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale si interseca infatti al macro tema della migrazione forzata e di conseguenza l’accoglienza in Italia si trova sempre più spesso a interfacciarsi con un’utenza femminile che può celare, dietro alla fuga dal proprio Paese, una violenza e sfruttamento che continua a perpetrarsi nel Paese di approdo.

Scarica il Programma del corso

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La Casa Internazionale delle Donne contro ogni ipotesi di sfratto

Conferenza Stampa
venerdì 10 novembre ore 12.30
Assemblea Cittadina lunedì 13 ore 18.00


Casa Internazionale delle Donne

 via della Lungara 19 #lacasasiamotutte

La Casa Internazionale delle Donne, patrimonio della città di Roma e risorsa per tutte le donne è oggi a rischio di sfratto da parte del Comune.
Da oltre trent’anni questo luogo, unico in Europa, rappresenta un punto di riferimento delle donne italiane e straniere e del femminismo internazionale. La Casa è da tutti apprezzata e riconosciuta per la sua capacità di autogestione e per avere mantenuto in ottimo stato un bene pubblico frequentato annualmente da oltre 30.000 persone, di essere luogo di offerta di servizi sociali e culturali, di
svolgere azioni di accrescimento delle capacità delle donne. Tutto questo è il frutto del lavoro volontario e dell’impegno quotidiano e gratuito di centinaia di donne e di decine di associazioni.
Per decenni questo luogo è stato salvato, conservato, restaurato, reso vivo e frequentato, sottratto al degrado cui sono andati incontro tanti beni pubblici della nostra città. Anche la Casa corre ora oggi il pericolo di chiusura cui sono andate incontro tante associazioni e realtà sociali di Roma.
Il debito che ci viene attribuito dall’Amministrazione non tiene conto del valore dei servizi che vengono offerti. In tal senso la Casa Internazionale delle Donne, fin dal 2013, ha iniziato un’interlocuzione con il Comune di Roma il quale, dopo avere verificato la qualità dei servizi, proponeva una valutazione del loro valore economico dell’ordine di € 700.000 annui.
Con questa Giunta la Casa aveva avviato un confronto per risolvere il problema del debito e la definizione di un affitto realmente sostenibile, salvaguardando e rilanciando il valore della Casa e il suo futuro al servizio della cittadinanza. Per questo la lettera di richiesta di rimborso immediata, in mancanza del quale “si procederà all’attivazione, senza ulteriore comunicazione, sia della procedura
coattiva; in sede civile, per il recupero del credito, sia della procedura di requisizione del bene in regime di autotutela” è giunta del tutto inattesa.
La Casa Internazionale delle Donne ha risposto alla comunicazione del Comune chiedendo con urgenza alla Sindaca e alle Assessore competenti di riaprire l’interlocuzione e di sospendere il termine perentorio di pagamento.
La Casa Internazionale delle Donne è molto grata per la solidarietà ricevuta da tantissime donne e uomini, associazioni e Istituzioni. Queste testimonianze confermano il valore e l’apprezzamento di cui la Casa gode,  non solo nella città di Roma ma in tutto il Paese.
Il Direttivo della Casa Internazionale delle Donne
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BE FREE ADERISCE ALLO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE DELL’OTTO MARZO

Be free cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni  aderisce allo sciopero globale delle donne convocato in più di 40 Paesi nel mondo e , parte della rete Iodecido, partecipa al percorso NonUnaDiMeno che dal novembre  2016 ha visto la mobilitazione di migliaia di donne provenienti da tutta Italia per la scrittura di un Piano antiviolenza femminista dal basso.

A pochi giorni dalla sentenza  della Corte europea dei diritti umani  di Strasburgo, che ha condannato l’Italia per non aver protetto con rapidità una donna e il proprio figlio dalla violenza domestica perpetrata dal marito, arrivando ad essere quindi complice del tentato omicidio della donna e dell’assassinio del figlio, Be free ribadisce con forza che LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E’ VIOLENZA DI STATO, quando le Istituzioni non prevengono, proteggono e tutelano la vita delle donne,  quando minimizzano la violenza di genere e non garantiscono strumenti di sostegno adeguati a contrastare il fenomeno.

Tutti i Centri antiviolenza gestiti da Be free saranno attraversati l’otto marzo dalle parole d’ordine che hanno reso in tutto il mondo questa giornata un momento forte di lotta e autodeterminazione delle donne contro la violenza maschile e di genere: garantendone  i servizi  minimi, le donne dei Centri e le operatrici saranno presenti nelle piazze di Roma per ribadire che  vogliamo Non una donna di meno, perché uccisa dalla violenza maschile.

Leggeremo in piazza le lettere scritte dalle donne che in questi anni si sono rivolte ai Centri antiviolenza gestiti da Be free, perché possano parlare in prima persona e con la loro forza e esperienza di cosa significhi intraprendere un percorso di uscita dalla violenza, in un contesto in cui ci si ritrova spesso da sole a dover ricominciare tutta una vita da capo.

Ribadiremo che la società tutta deve farsi carico del problema della violenza contro le donne, e urleremo, con tutte le altre donne d’Italia e del mondo, che

“Se le nostre vite non valgono, allora noi scioperiamo!”

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Dafne: la musica come antidoto alla violenza

Ecco il video di Valentina De Giovanni in anteprima per Befree! Grazie Valentina!!

Valentina De Giovanni è una cantante e attrice romana e nei prossimi mesi uscirà il suo primo disco prodotto dalla PARODOI. Per l’uscita del suo primo singolo, scritto insieme ad Alberto Marchetti e arrangiato da Marco Borrelli, ha scelto il 25 novembre, data dedicata contro la violenza sulle donne, poiché il suo brano “Dafne” parla di una violenza, attraverso il Mito della Ninfa Dafne.

Il 25 novembre pubblicheremo in anteprima il video di Valentina in queste pagine

Processed with MOLDIV

Processed with MOLDIV

Valentina riprende questo mito per dare un suo contributo struggente e significativo alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Tutta Befree la ringrazia per questo suo gesto e per averci scelto come realtà operante sul territorio a favore delle donne che subiscono violenza, attivando percorsi di fuoriuscita e un sostegno concreto.

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