campagne internazionali contro la violenza sulle donne

Sulle Ande Argentine- foto di Danilo Palmisano

Le donne di Srebrenica- foto di Danilo Palmisano

contra violencia

 

Scuola politica 2013 Seduzioni d’amore

RIPARTE LA SCUOLA ESTIVA DI POLITICA DELLE DONNE! 

SEDUZIONI DAMORE

 PER UNA NARRAZIONE NON CONVENZIONALE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

DAL 30 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE

 5 GIORNI DI INCONTRI E SPETTACOLI PER RITROVARSI E CONFRONTARSI

IN UN LUOGO SUGGESTIVO IMMERSO NEL VERDE,  PENSIONE COMPLETA!

presso  La Casa di San Martino

Strada della Montagna 7    01100  San Martino al Cimino, Viterbo

La quota per la permanenza, compresa di vitto ed alloggio e della partecipazione a seminari /tavole rotonde, è di 350€ così distribuite:

  • 175€ a conferma dell’iscrizione entro e non oltre mercoledì 31 luglio, tramite bonifico bancario  (IBAN IT 26Q0200805217000010790439)
  • 175€  a saldo il giorno dell’arrivo alla scuola

Per info e prenotazioni: befree.scuolaestiva@gmail.com

Tel: Antonella 349-2661601 Gaia 339-3803389

A BREVISSIMO IL PROGRAMMA COMPLETO 

 

La difficile vita dei centri antiviolenza – di L. Preite – La stampa

Assenza di progettazione e di interventi strutturali. Pochi soldi e discontinui, denunciano i centri , alcuni a rischio chiusura

«Dalle statistiche sulle cause di morte ci accorgiamo che il numero dei femminicidi è inchiodato non si riesce a intaccarlo, questo vuol dire che è un fenomeno strutturale al Paese e servirebbero politiche costanti, di lungo periodo». Con questo appello Linda Laura Sabbadini, direttore dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell’Istat descrive i numeri della violenza di genere durante il convegno “La dura realtà del femminicidio espressione del potere diseguale tra uomini e donne” organizzato dall’Enea a Roma venerdì scorso. La stessa Sabbadini chiarisce il quadro: «Non può essere una campagna di sensibilizzazione a risolvere il problema, i femminicidi sono solo l’iceberg, la violenza contro le donne è molto più ampia». È la stessa richiesta che fanno i centri antiviolenza da anni, inascoltati, e che i finanziamenti siano costanti per quelle strutture che accolgono le donne che scappano da un legame violento e che può facilmente ucciderle.

Lo hanno ribadito lo scorso 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, uniti nella Convenzione No More, sottoposta al governo, «per richiamare

Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie – spettacolo teatrale

 

«Il primo spettacolo destinato alla morte. La sua – si spera». Questo l’augurio che Betta Cianchini rivolge al suo nuovo progetto, Bloccate questo spettacolo!, una serie di 365 monologhi consacrati alla tematica del femminicidio, che andranno in scena finché in Italia ci sarà anche un solo caso di donna uccisa. Quando finalmente la statistica si ridurrà a zero, lo spettacolo cesserà di esistere.
Betta Cianchini, ideatrice insieme a Luciano Melchionna del celebre format teatrale Dignità autonome di prostituzione, ama cimentare la sua penna pungente in testi dedicati alle donne: Post Partum e Dolce attesa per chi?, i suoi più recenti, hanno rivelato uno sguardo attento e sensibile alle sfumature delicate dell’essere madre, senza peritarsi di dare l’affondo ai tabù della depressione post parto e delle difficoltà pratiche che ogni donna deve conciliare per realizzare il suo progetto di maternità. Ora la sua attenzione si rivolge all’intero mondo femminile, senza distinzione di sessualità, classe, età. L’urgenza è negare il proprio silenzio-assenso alla tragica realtà del femminicidio a cui la società intera rischia di assuefarsi.

5 PER MILLE BE FREE!

SEMPLICEMENTE 11 CIFRE, QUELLE DEL NOSTRO CODICE FISCALE:

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 BASTA INDICARLE SULLA SCHEDA ALLEGATA AI MODELLI 730, UNICO O C.U.D.

 PER DEVOLVERE IL 5XMILLE DELL’IRPEF A BE FREE

 E SOSTENERCI PERCHE’…

 Perché BeFree lavora al fianco delle donne vittime di violenze, di traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e/o lavorativo, di discriminazioni

Perché BeFree realizza progetti basati sull’empowerment delle persone accolte, offrendo ai loro progetti di vita opportunità di formazione e di impiego variegate e di alto spessore, grazie ai protocolli stabiliti con agenzie e con enti pubblici e privati

Perché BeFree è una cooperativa sociale, ed ha una struttura democratica, trasparente, trasversale, e promuove anche le persone che ci lavorano, che vengono valorizzate e rispettate, e mai sfruttate strumentalizzando la loro motivazione personale e politica

Perché BeFree mette in campo un concerto di iniziative, eventi, spettacoli, pubblicazioni, convegni, volti a veicolare la cultura del rispetto a tutta la società

Perché BeFree lavora su quello che ritiene necessario, anche a prescindere dai finanziamenti pubblici o privati

Perché BeFree non ha santi in paradiso (né altrove….)

Grazie!

LA DURA REALTA’ DEL FEMMINICIDIO, ESPRESSIONE DEL POTERE DISEGUALE TRA DONNE E UOMINI

 

CONVEGNO

5 APRILE 2013

 ENEA, VIA GIULIO ROMANO 41, ROMA

 

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Programma_5aprile_FEMMINICIDIO-RETRO

 

 

Il termine femminicidio non nasce per caso, né perché mediaticamente d’impatto. Tale termine,benché cacofonico, rappresenta la violenza perpetratadagli uomini ai danni delle donne in quanto tali, ossia in quanto appartenenti al genere femminile. Le statistiche italiane sono allarmanti: si è passati daun omicidio ogni tre giorni nel 2011, a uno ogni duegiorni nel 2012. E nella maggior parte dei casi gliautori di questi delitti sono mariti, ex fidanzati comunque persone appartenenti alla cerchia affettiva delle mura domestiche.Che cos’è l’elemento che accomuna queste donne? Il fatto di aver trasgredito al ruolo ideale di donnaimposto dalla tradizione: la donna obbediente, la brava madre, la brava moglie, la “Madonna”, o la donna sessualmente disponibile.E’ importante sottolineare che il femminicidio coinvolge tutte le forme di discriminazione e violenza digenere, che annullano la donna nella sua identità e libertà non soltanto fisica, ma anche psicologica e partecipativa alla vita pubblica.

E la prevenzione? Le Nazioni Unite hanno più volte biasimato lo Stato italiano per il suo scarso e inefficace impegno nel contrastare questo tipo di violenza. Nel 2011, il Comitato CEDAW (Comitato per l’implementazione  della Convenzione per l’eliminazione di ogni discriminazione sulle donne) ha rivolto allo Stato italiano una serie di raccomandazioni esprimendo forte preoccupazione per l’allarmante numero di donne uccise dai propri partners; per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica; per l’assenza di rilevamento dei dati sul fenomeno; per le attitudini a rappresentare donne e uomini nei media in maniera stereotipata e sessista. Molti Stati hanno già da tempo provveduto, nei loro codici penali, ad introdurre nuove leggi sullo specifico reato del femminicidio. Si tratta, per esempio, del Messico, del Guatemala, di Costa Rica, del Venezuela, del Cile, e, più recentemente, del Perù e dell’Argentina. In Italia sono stati al momento presentati ben due disegni di legge, che devono ancora seguire il loro iter… Il convegno di oggi, organizzato dal CUG ENEA, ha lo scopo di aprire un dibattito costruttivo sull’argomento e di mettere a confronto le figure più rappresentative per contrastare tale fenomeno. In questa iniziativa il CUG è stato affiancato da Actionaid, l’organizzazione internazionale impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale. Il mondo culturale, a cui apparteniamo, non deve rimanere sordo e insensibile davanti al femminicidio ma ha piuttosto il dovere imprescindibile di lottare e sopraffare questo fenomeno di inaudita barbarie. Anche l’ENEA è portatore non solo di cultura scientifica ma anche di cultura sociale, senza la quale non ci si può aspettare uno sviluppo equilibrato e moderno del nostro Paese